La terra racconta: la geoarcheologia del sito neolitico della Starza
Ariano Irpino non è solo un crocevia medievale o una città di confine tra Campania e Puglia. Molto prima delle mura normanne, molto prima delle strade moderne, su una collina battuta dal vento viveva una comunità neolitica. Oggi conosciamo grazie al sito della La Starza, uno dei contesti preistorici più importanti dell’Italia meridionale. E a raccontarcelo non sono soltanto i reperti. È il terreno stesso. Un villaggio del VI millennio a.C. Le prime frequentazioni della Starza risalgono al Neolitico antico, attorno alla metà del VI millennio a.C. (circa 5500–5000 a.C.). In questa fase le comunità agricole si sono già stabilizzate: coltivano cereali, allevano animali, producono ceramica. Nel corso del V e IV millennio a.C., il sito continua a essere occupato, con fasi successive di riorganizzazione e trasformazione dell’abitato. Non parliamo quindi di un insediamento effimero, ma di una presenza stabile e strutturata nel tempo. La posizione non è casuale: altura dominante, con...