Geomorfologia e carsismo dell’Altopiano del Laceno: il sistema carsico del Lago e della Grotta del Caliendo



Introduzione 


L’Altopiano del Laceno rappresenta uno dei paesaggi montani più significativi dell’Appennino meridionale per lo studio dei fenomeni geomorfologici e carsici. Situato nel territorio di Bagnoli Irpino, all’interno del massiccio dei Monti Picentini, l’altopiano è caratterizzato da una grande conca di origine tettonico-carsica posta a circa 1000–1100 m di quota. 




Il paesaggio è dominato da superfici pianeggianti, depressioni chiuse, forme carsiche superficiali e da un sistema idrologico sotterraneo molto sviluppato. Al centro della conca si trova il Lago Laceno, un bacino lacustre poco profondo legato ai processi di dissoluzione delle rocce carbonatiche e alla circolazione idrica sotterranea. 

Tra gli elementi più interessanti del sistema carsico dell’area si colloca la Grotta del Caliendo, una vasta cavità ipogea collegata idrologicamente al lago e al drenaggio sotterraneo dell’altopiano.

Data la sua importanza per l’economia locale, l'altopiano è stato inserito nell’elenco dei geositi regionali dalla Regione Campania.

Inquadramento geografico e geologico 

L’altopiano si sviluppa alle pendici occidentali del Monte Cervialto, la vetta più elevata dei Monti Picentini con i suoi 1809 metri.

Sul terreno si riconoscono formazioni geologiche aventi caratteristiche del tutto diverse tra loro. 

Carta geologica dell'area


Il territorio che borda l'altopiano è costituito da rilievi formati principalmente da una continua e potente successione carbonatica mesozoica depositata in ambiente marino appartenente alla piattaforma appenninica, che durante l’orogenesi è stata sollevata, fratturata e deformata.

Sui versanti calcarei affiorano piccoli lembi di terreni miocenici in facies di flysch ben osservabili in località P.no Sazzano presso la sorgente Aria della Preda. Si tratta di terreni arenaceo-conglomeratici riferibili probabilmente alla formazione di Castelvetere di età Tortoniano-Messiniano. 
A copertura delle formazioni descritte insiste un complesso quaternario, il cui spessore è estremamente variabile, ed è costituito in prevalenza da depositi piroclastici rimaneggiati, depositi alluvionali e lacustri e, in prossimità dei rilievi, detrito di falda.

Evoluzione geomorfologica dell’altopiano 

Dal punto di vista geomorfologico, il Laceno si presenta come una piana  di circa 40 ettari, con uno sviluppo lineare in senso N-S sui 3 km e larghezza variabile da 500 a circa 2000 m.

L’origine dell’altopiano è legata alla combinazione di diversi fattori:

1. Sprofondamento tettonico 

Individuazione ed evoluzione morfologica della depressione associata all’azione di faglie attive durante il Plio-Quaternario che hanno dislocato le dorsali calcaree mesozoiche abbassando ed innalzando parti dei rilievi

2. Dissoluzione delle rocce carbonatiche 

Durante i movimenti le rocce carbonatiche sono state intensamente fratturate. Le acque meteoriche, infiltrandosi lungo queste fratture, hanno dissolto lentamente il carbonato di calcio, ampliando le cavità e creando un sistema di drenaggio sotterraneo.

3. Erosione e sedimentazione

Nel corso del tempo si è formata una depressione chiusa, successivamente colmata parzialmente da sedimenti e modellata dall’azione dell’acqua sia in superficie che in profondità creando il paesaggio che oggi ammiriamo.

Morfologie carsiche dell’altopiano 

Il paesaggio del Laceno è caratterizzato da numerose forme carsiche superficiali.

Doline 

Le doline sono piccole depressioni circolari generate dalla dissoluzione del substrato calcareo o dal collasso di cavità sotterranee. Esse rappresentano una delle forme più diffuse nei paesaggi carsici appenninici.

Inghiottitoi 

Gli inghiottitoi sono aperture nel terreno attraverso cui le acque superficiali penetrano nel sottosuolo. Nell’area del Laceno una parte delle acque meteoriche e del lago viene drenata da un inghiottitoio collegato alla Grotta del Caliendo. 

Campi solcati 

In alcune zone affioranti si osservano microforme carsiche come solchi di dissoluzione, superfici scanalate e piccoli canalicoli prodotti dall’azione chimica dell’acqua.

Il Lago Laceno e la dinamica idrologica 

Il Lago Laceno rappresenta uno degli elementi paesaggistici più caratteristici dell’altopiano.




Si trova a circa 1076 m di altitudine ed è alimentato principalmente dalle acque meteoriche e da piccoli corsi d’acqua. Presenta una profondità di pochi metri e una forte variabilità stagionale. 

Nei sistemi carsici, infatti, l’acqua tende a infiltrarsi rapidamente nel sottosuolo attraverso fratture e cavità. Di conseguenza, il livello del lago può variare notevolmente nel corso dell’anno.

Gran parte delle acque del lago viene drenata verso il sistema sotterraneo della Grotta del Caliendo attraverso l'inghiottitoio di ponte Scaffa, sul margine ovest della piana.

La Grotta del Caliendo 

Nell'area sono presenti diverse cavità carsiche ma quella meglio conosciuta è la Grotta del Caliendo, una delle più importanti della Campania.

Il sistema ipogeo presenta uno sviluppo complessivo di oltre 4 km con gallerie ruscelli sotterranei e piccoli laghetti interni, stalattiti e stalagmiti formate dalla precipitazione del carbonato di calcio. 

La grotta del Caliendo (foto da Laceno.org)


La grotta funge da emissario idrogeologico del Lago Laceno, drenando l’acqua che si infiltra nel sottosuolo dell’altopiano. 

Il complesso carsico è stato esplorato da speleologi già nel corso del XX secolo e rappresenta oggi un importante sito di interesse geologico e speleologico.

La forra del Caliendo 

All’esterno del sistema sotterraneo si sviluppa la Forra del Caliendo, una stretta gola scavata dall’azione erosiva dell’acqua.

La forra del Caliendo (da Laceno.org)



La forra rappresenta la parte superficiale del sistema idrologico collegato alla grotta. Qui il torrente ha inciso profondamente il substrato calcareo formando:

pareti rocciose, ripide piccoli salti d’acqua e cascatelle, tratti di canyon boscoso 

Questo tipo di morfologia è tipico delle aree carsiche montane, dove il drenaggio superficiale e sotterraneo si alterna nel tempo.

La forra costituisce anche un ambiente naturale di grande valore ecologico, caratterizzato da microclimi umidi e da una vegetazione ricca di muschi e felci.

Importanza geomorfologica e ambientale 

L’area del Laceno rappresenta un geosito di grande valore scientifico per la presenza di forme carsiche, cavità sotterranee e sistemi idrologici complessi. 

Lo studio dell’altopiano consente di comprendere:

l’evoluzione dei paesaggi carsici appenninici la circolazione delle acque negli acquiferi carbonatici il ruolo delle aree montane nella ricarica delle falde sotterranee. 

Inoltre, la presenza di grotte, forre e ambienti forestali contribuisce a rendere l’area uno dei paesaggi naturali più interessanti del Parco dei Monti Picentini.

Conclusioni 

L’Altopiano del Laceno costituisce un esempio emblematico di paesaggio carsico dell’Appennino meridionale.

La conca carsica, il Lago Laceno, la Grotta del Caliendo e la Forra del Caliendo rappresentano le principali manifestazioni di un sistema geomorfologico complesso, modellato nel corso di milioni di anni dall’azione combinata di tettonica, dissoluzione chimica e circolazione idrica sotterranea.

Lo studio di quest’area riveste un grande interesse scientifico non solo per la geomorfologia carsica, ma anche per la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale dei Monti Picentini. 

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