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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Sguardo geologico sull' area a nord dei M. Picentini

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L’area compresa tra Chiusano di San Domenico e Montemiletto, a nord dei Monti Picentini, rappresenta un settore molto interessante dell’Appennino campano dal punto di vista geologico. In pochi chilometri affiorano infatti unità rocciose di età e origine molto diverse, che raccontano una storia lunga decine di milioni di anni, fatta di mari tropicali, bacini profondi, sollevamenti tettonici, fiumi e grandi eruzioni vulcaniche. Questa varietà rende il territorio una sorta di laboratorio naturale per comprendere l’evoluzione geodinamica dell’Appennino meridionale. La piattaforma carbonatica appenninica dei Monti Picentini  Le rocce più antiche affioranti nell’area appartengono alla piattaforma carbonatica appenninica, ben rappresentata nei Monti Picentini. Si tratta di potenti successioni di calcari e dolomie deposte tra il Mesozoico e il Paleogene in ambienti marini caldi e poco profondi, simili alle attuali piattaforme carbonatiche tropicali. Queste rocce, oggi sollevate e fratturat...

Il Flysch Rosso nell'area a nord dei Monti Picentini

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  Il Flysch Rosso è una formazione sedimentaria profonda, appartenente al dominio Lagonegrese–Molisano del bacino pelagico della Catena Appenninica meridionale. Nell’area a nord dei Monti Picentini costituisce una delle principali unità litostratigrafiche affioranti e forma l’ossatura di numerosi rilievi collinari sui quali si ergono diversi centri abitati (Montemiletto, Montaperto, Montefalcione, Candida, S. Potito Ultra).  Dal punto di vista tettonico, questi affioramenti rappresentano porzioni interne del sistema di bacino profondo prima della compressione orogenica appenninica, successivamente coinvolte nelle fasi deformative Cenozoiche tardive–Miocene–Pliocene.  Composizione petrografica Il Flysch Rosso in questa zona è caratterizzato da una alternanza di litofacies distinte: 1. Litofacies calcareo-clastica  Questa è la componente più evidente in affioramento, soprattutto lungo i versanti e nei tagli stradali: Si hanno: calcari clastici grigiastri e biancastri c...

Lettura geologica del paesaggio dal punto panoramico di Monte San Domenico – Chiusano di San Domenico

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Dalla cima di M. San  Domenico, piccolo rilievo dei Monti Picentini settentrionali, lo sguardo abbraccia un paesaggio che racconta milioni di anni di storia geologica dell’Appennino meridionale. Quello che oggi appare come un alternarsi di montagne, colline e valli è il risultato diretto dei movimenti tettonici e dei diversi tipi di rocce affioranti. I rilievi carbonatici: lo “scheletro” del paesaggio  Osservando verso i Monti Picentini, cioè, verso M. Luceto, si distinguono i rilievi più elevati e dalle forme spesso aspre e rocciose. Queste montagne sono costituite prevalentemente da calcari della piattaforma carbonatica appenninica, rocce dure e resistenti all’erosione. 👉 Come riconoscerle dal punto panoramico: profili netti e massicci; versanti ripidi; colore chiaro delle rocce affioranti; scarsa copertura di suolo nelle zone più elevate.  Questi rilievi rappresentano le parti più antiche del territorio, sollevate durante la formazione della catena appenninica. Le col...