L'Eremo di S. Guglielmo può essere considerato un geoarcheosito?
Nello studio intitolato "L’eremo di San Guglielmo: lettura geoarcheologica di un insediamento rupestre sui Monti Picentini", ho analizzato le peculiarità del sito secondo una prospettiva geoarcheologica. Questa lettura ha messo in luce come l’eremo sia stato plasmato – letteralmente – dal paesaggio: scavato nella roccia, adattato alla morfologia del luogo e costruito sfruttando le caratteristiche geologiche del contesto. Ma cosa significa, esattamente, "geoarcheosito"? Si tratta di un sito in cui la connessione tra ambiente naturale e presenza umana è particolarmente evidente e significativa. Non è solo un luogo dove si trovano tracce archeologiche, ma un contesto in cui la geologia ha influenzato direttamente le scelte insediative, le tecniche costruttive e l’evoluzione dell’occupazione del territorio. L’eremo di San Guglielmo risponde pienamente a questa definizione: la posizione in altura, l’utilizzo della roccia locale, le trasformazioni del paesaggio nel co...