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Visualizzazione dei post da maggio, 2025

A spasso tra gli olistoliti: le mie avventure geologiche sul flysch di Castelvetere

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Hai mai osservato come, durante una passeggiata, ci si possa imbattere in qualcosa di inaspettato? A me è successo più volte mentre esploravo tra i pendii del Monte Tuoro, nella sua parte settentrionale, dove il paesaggio racconta una storia antica… non attraverso le parole, ma tramite le rocce. In particolare, attraverso quei massi enormi e un po' "fuori posto" noti come olistoliti. Una parola che potrebbe sembrare estratta da un libro di Harry Potter, ma che in realtà si riferisce a frane sottomarine, faglie e a un'epoca in cui tutto era coperto dal mare. Cos’è un olistolite, detto semplice Allora, iniziamo dal nome insolito: olistolite . Sembra una parola magica, lo riconosco. Tuttavia, deriva dal greco e significa qualcosa come “pietra scivolata”. Questo già ci fornisce molte informazioni. Immagina di avere un vasto strato di sedimenti sul fondo del mare, in un ambiente tranquillo. Poi, a un certo punto, accade qualcosa – un terremoto, una frana sottomarina, o anc...

Olistoliti del Flysch di Castelvetere: un Patrimonio Geologico da valorizzare e proteggere

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  Nei M. Picentini nord occidentali, nella zona del M. Tuoro, si trova un'area di grande interesse geologico dell'Appennino campano: la zona di Castelvetere.  In questo luogo, le formazioni geologiche, in particolare gli olistoliti del  flysch di Castelvetere  che qui affiora, narrano una storia di milioni di anni di evoluzione geologica e costituiscono un patrimonio naturale unico che necessita di essere valorizzato e protetto.                                         Olistolite calcareo di Castelvetere sul Calore Questo articolo analizzerà le caratteristiche di questi olistoliti, il loro significato scientifico, oltre alle opportunità di valorizzazione e tutela per garantire la conservazione di questo straordinario geosito. Cosa sono gli Olistoliti? Gli olistoliti sono massi o blocchi di roccia di ogni dimensione (fino a quelle di una piccola montagna) e di ogni...

Tra Storia e Roccia: Uno Sguardo Geoarcheologico sul Monte San Domenico

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Nel centro dell'Irpinia, sul monte S. Domenico, rilievo del territorio di Chiusano di San Domenico , a un'altitudine di circa 800 metri, si possono osservare i resti del Castello e della Chiesa di San Domenico, emblematici di un passato medievale ricco di storia e leggende. Questo luogo non solo narra la storia di un antico maniero e di una chiesa dedicata al santo domenicano, ma fornisce anche un'opportunità per esplorare la geologia e l'ambiente circostante, che hanno avuto un impatto significativo sulla storia e sulla vita di questa comunità. Il Castello di Chiusano: Guardia Longobarda Eretto nel X secolo dai Longobardi, fu costruito sul monte S. Domenico per sorvegliare l'ampia area compresa tra le valli del Sabato e del Calore, in una posizione strategica che consentiva di monitorare l'antico Ducato di Benevento. Nel 1147, il feudo di Chiusano era di proprietà di Riccardo de Clusano, come indicato nel Catalogo dei Baroni. Successivamente, Giordano gli su...

Chiusano di San Domenico tra leggenda, storia e contesto ambientale

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Il centro urbano di Chiusano di San Domenico, situato a breve distanza da Avellino, è caratterizzato da numerosi siti di grande valore naturalistico e ambientale, che si trovano in aree di interesse storico, grazie alla presenza di un castello e di una chiesa rupestri; di valore naturalistico, per l'ampia estensione di boschi e la ricchezza di acque sotterranee; e di rilevanza geologica, per la particolare conformazione del territorio. Le origini del paese risalgono a tempi antichi.  Le leggende raccontano le storie di un insediamento chiamato Cisauna, che risale all'epoca preromana, situato nelle località di Castelluccio e Civitelle, ai piedi del Monte Tuoro, distrutto dal console Lucio Scipione Barbato a causa di una ribellione contro l'autorità romana, come attestato da un'epigrafe trovata nella tomba degli Scipioni a Porta Capena a Roma, che menziona la distruzione delle città di Cisauna e Taurasia.  Dopo questo evento bellico, il villaggio sarebbe stato ricostruito...

Un'escursione sul Terminio tra rocce, silenzi e meraviglie

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  Esiste una particolare forma di libertà che si sperimenta solo con lo zaino in spalla, quando il sentiero diventa incerto e davanti a noi si estende solo la natura, il silenzio e il mistero.  È questa sensazione che mi motiva a esplorare luoghi nascosti, cercando non tanto la meta, quanto l'esperienza del viaggio.   Così ho deciso di scoprire un angolo poco conosciuto ma sorprendente dell'Appennino campano: la Grotta di Candraloni, incastonata tra boschi e altopiani carsici del monte Terminio, in Irpinia. Il Terminio è una montagna dal carattere deciso, ma mai ostile. Fa parte del massiccio dei Monti Picentini, nell'Appennino campano, ed è una zona che affascina per la sua natura aspra e plasmata dal fenomeno del carsismo.  Questo implica che il paesaggio che si attraversa è il risultato di milioni di anni di erosione chimica e meccanica della roccia calcarea, principalmente causata dall'acqua piovana. Vista panoramica del Terminio e della piana del Dragone ...